Ispezioni sismiche e installazione dei pozzi petroliferi d30 GR-NP e d29 GR-NP per la ricerca di idrocarburi al largo dei mari Siciliani. OSSERVAZIONI E OPPOSIZIONI.
Spett/li Ministero dell'Ambiente Direzione per la Salvaguardia
Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare - Divisione III
Attenzione: Concessione d30 GR-NP e d29
GR-NP Northern Petroleum
Via Cristoforo Colombo, 44 00147 - Roma
e p.c. : Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del
Paesaggio e l'Arte Contemporanea
Via San Michele, 22 00153 - Roma
La sottoscritta Arch. Amelia Sciascia, nata in Agrigento il 22/02/1950, nella qualità di Presidente della Sezione Locale Territoriale “Wwf Agrigento” con sede in Agrigento c/o Centro Culturale Pier Paolo Pasolini e recapito postale c/o Vicepresidente Mario Aversa, via S.Girolamo n.103 92100 Agrigento
ESPRIME
con la presente assoluta contrarietà alle ispezioni sismiche e all’installazione dei pozzi petroliferi d30 GR-NP e d29 GR-NP per la ricerca di idrocarburi al largo dei mari Siciliani, come proposto dalla Northern Petroleum di Londra.
Le ispezioni sismiche sono programmate su un area unitaria di 1325 Kmq, le aree arrivano a soli 4 km da riva nei pressi di Porto Empedocle, Sciacca e Agrigento. Se approvati, rappresenterebbero l’inizio di una vera e propria invasione dei mari siciliani da parte di ditte petrolifere straniere, visto che lo scopo ultimo della Northern Petroleum e' di installare piattaforme permanenti.
L'area oggetto della ricerca, anche se vastissima, è state spezzettata in istanze distinte che non tengono conto degli effetti cumulativi. La parte più consistente di queste aree, come si legge dalla documentazione all'integrazione presentata, è relativa al permesso d347, già con parere positivo da parte del Ministero dell'Ambiente, e di cui non si aveva avuta alcuna notizia, prima della pubblicazione della integrazione ai permessi d29 e d30.
La VIA prevede l’uso di tecniche invasive come l’air gun con danni alla pesca e per gli animali marini e la realizzazione di pozzi esplorativi, presumibilmente con l’intento di farli restare nei nostri mari per decenni a venire, se produttivi. Sebbene se ne richieda la perforazione, il progetto non descrive l’inevitabile uso di fanghi e fluidi perforanti o la produzione di acque di risulta altamente tossiche, che caratterizzano ogni pozzo, preliminare o permanente che sia. La Northern Petroleum non menziona neppure pericoli come subsidenza, scoppi, sismicita', inquinamento o effetti sul pescato o sul turismo.
La petrolizzazione dei mari siciliani, inclusi il progetto in esame, sono in totale contrasto con l’attuale assetto naturalistico ed economico della regione che basa la sua economia principalmente sulla pesca, sul turismo, sull'agricoltura e su un’immagine di territorio sano. La migliore ipotesi è che la Northern Petroleum estragga una piccolissima percentuale del fabbisogno nazionale di petrolio in cambio di un forte deterioramento dell’ambiente e delle attività economiche esistenti sul territorio.
Esortiamo dunque i Ministeri in indirizzo a bocciare il progetto della Northern Petroleum e tutti gli altri a venire, in rispetto della Sicilia, della volontà popolare e della legislazione vigente.
Agrigento 22/04/2013
Il Presidente Wwf Agrigento Arch. A. Sciascia